Il Pentolino di Rame | Gazpacho di rape rosse
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Gazpacho di rape rosse

Ultima ricetta prima della sudata (e quest anno possiamo ben dirlo), attesa, desiderata, meritatissima pausa estiva!

Non potevo che scegliere un piatto che richiama la tradizione culinaria della meta prescelta (più o meno) per le agognate ferie. Un piatto contadino tipico dell’Andalusia:  una zuppa fredda realizzata con verdure (di solito crude) e che conta infinite varianti e citazioni cinematografiche : date un’occhiata a questo spassosissimo spezzone in cui l’isterica protagonista di “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” propone una versione del gazpacho “con ingrediente segreto”. Non c’è niente da fare: solo quel geniaccio e profondo conoscitore delle dinamiche dell’animo femminile poteva ideare questa scenetta in cui l’arte culinaria si mette al servizio di una vendetta tragicomica!

Tornando a noi: tra due giorni si parte: destinazione Portogallo! Io e il Topo faremo un viaggio itinerante tra Lisbona e Porto, le tappe intermedie saranno dedicate alla costa con diverse soste su qualche spiaggia ventosa e possibilmente isolata.

Non vedo l’ora di immergermi nelle atmosfere decadenti di Lisbona, passeggiare lungo i vicoli stretti,  prendere i vecchi tram gialli ed affacciarmi dagli innumerevoli miradouros dai quali Lisbona si affaccia per rimirarsi da infinite prospettive diverse.

Ah, con il Topo sono già d’accordo: lo lascerò solo per qualche ora per dedicarmi ad un corso accelerato di cucina portoghese: mi sono già iscritta presso la scuola “Kiss the Cook”! Come potevo lasciarmi sfuggire l’occasione?

 

Ingredienti per due persone

300 gr di rape rosse

150 gr di pomodorini piuttosto maturi

Mezza cipolla rossa media

Mezzo cetriolo sbucciato

Due fette grandi di pane

Aceto di vino

Basilico

Sale

Olio

Preparazione

Trattate le rape rosse esattamente come le patate quando fate il puré: immergetele in acqua bollente (con la buccia) per circa 20 minuti: i tempi dipendono anche dalla grandezza dei tuberi. Infilzatele con una forchetta e toglietele dal fuoco una volta cotte (devono essere abbastanza morbide).

Ora prendete il pane e privatelo della crosta, bagnate la mollica con abbondante aceto, sale e olio; tagliate grossolanamente i pomodorini, le cipolle e il cetriolo.

Mettete tutti gli ingredienti citati nel frullatore, se volete aggiungete qualche fogliolina di basilico e un po’ d’acqua per allungare.

Note:

  • Il gazpacho va servito freddo e appena frullato per evitare che si ossidi e per beneficiare delle vitamine contenute nelle rape e nei pomodori; se avanza, sarà buonissimo anche il giorno dopo (il sapore non cambia molto).
  • Io servo questo piatto con una pioggia di cubetti di feta: trovo che l’abbinamento sia ottimo!
  • La rapa conferisce alla zuppa un colore meraviglioso ed inconsueto, che vira sul violetto; se volete fare un figurone servitela in un piatto con un motivo o una tinta a contrasto.
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